Mutui: come difendersi dall'aumento dei tassi con la Finanziaria 2023
Se hai un mutuo ipotecario per la casa a tasso variabile, potresti aver notato che le tue rate sono aumentate negli ultimi mesi. Questo dipende dall'innalzamento dei tassi di interesse, che seguono l'andamento del mercato finanziario e dell'economia. Se vuoi evitare di pagare sempre di più per il tuo mutuo, c'è una soluzione che potrebbe fare al caso tuo: passare al tasso fisso.
Il tasso fisso è quello che non cambia nel tempo e ti permette di sapere esattamente quanto pagherai ogni mese per il tuo mutuo. In questo modo, non dovrai preoccuparti delle fluttuazioni dei tassi e potrai gestire meglio il tuo bilancio familiare.
Per passare dal tasso variabile al tasso fisso, non devi fare la surroga del mutuo, cioè cambiare banca, ma puoi semplicemente rinegoziare il tuo contratto con la tua banca. Questa possibilità è prevista dalla nuova legge di Bilancio 2023, che riprende una norma del 2011.
Per poter richiedere il cambio di tasso, però, devi avere alcuni requisiti:
- il tuo valore ISEE, che misura il tuo reddito e il tuo patrimonio, non deve essere superiore a 35.000 euro;
- l'importo del tuo mutuo non deve superare i 200.000 euro;
- devi aver pagato regolarmente le rate del tuo mutuo, senza ritardi o morosità.
Se rispetti queste condizioni, puoi chiedere alla tua banca di modificare il tuo contratto di mutuo, passando dal tasso variabile al tasso fisso. Il nuovo tasso si calcola sommando lo spread originario del mutuo variabile all'indice IRS corrispondente alla durata residua del mutuo. Lo spread è il margine di guadagno della banca e dipende dalle condizioni di mercato e dalla tua affidabilità come cliente. L'IRS è l'indice di riferimento per i mutui a tasso fisso e dipende dalla durata del mutuo.

Per capire meglio come funziona il calcolo del nuovo tasso fisso, facciamo un esempio. Supponiamo che tu abbia stipulato un mutuo a tasso variabile di 150.000 euro con uno spread dello 0,80% e un indice Euribor a 3 mesi pari allo 0,20%. Il tasso applicato al tuo mutuo sarà quindi pari allo 0,80% + 0,20% = 1%. Se vuoi passare al tasso fisso, devi considerare l'indice IRS corrispondente alla durata residua del tuo mutuo. Supponiamo che questa sia di 15 anni e che l'indice IRS a 15 anni sia pari all'1,50%. Il nuovo tasso fisso sarà quindi pari all'1,50% + 0,80% = 2,30%.
Prima di fare la rinegoziazione del tuo mutuo, però, ti conviene confrontare le offerte di altre banche e vedere se conviene fare la surroga del mutuo. La surroga è un'operazione che ti consente di trasferire il tuo mutuo da una banca a un'altra senza dover pagare spese o penali. In questo modo puoi ottenere un tasso più basso o cambiare la tipologia di tasso (da variabile a fisso o viceversa). La surroga può essere conveniente se trovi una banca che ti offre uno spread inferiore a quello originario o se vuoi modificare anche altre condizioni del tuo mutuo (ad esempio la durata o le modalità di rimborso).
In conclusione, se hai un mutuo a tasso variabile e vuoi proteggerti dall'aumento dei tassi di interesse, hai due opzioni: rinegoziare il tuo contratto con la tua banca e passare al tasso fisso oppure fare la surroga del mutuo e cambiare banca. In entrambi i casi, devi fare un confronto tra le diverse offerte disponibili e valutare quale sia la più conveniente in termini di risparmio sul costo totale del mutuo sopratutto nel lungo periodo.
